L’esperimento spaziale cinese: 200 giorni in isolamento

Un esperimento unico nel suo genere che consente di poter testare le reazioni in un isolamento totale, di ben 200 giorni

Pubblicato da Diego Barbera Lunedì 10 luglio 2017

L’esperimento spaziale cinese: 200 giorni in isolamento

Non è il primo in ordine di tempo, ma uno dei più significativi eseguiti di recente: la Cina ha portato a termine la prima fase di un esperimento molto particolare, che porterà quattro studenti universitari volontari a chiudersi volontariamente per 200 giorni in isolamente con lo scopo di studiare le loro reazioni in una simulazione di viaggio spaziale.

Ci sono precedenti già portati a termine (non senza qualche difficoltà) ad esempio dalla Russia, che ha visto il primo tentativo finire in rissa e il secondo in modo positivo, la Cina dimostra di investire in modo consistente nel programma di esplorazione spaziale non soltanto per il test delle nuove tecnologie, ma anche a scopo di inevitabile propaganda. Scopriamone di più.

Uno dei lati più delicati delle missioni spaziali è senza dubbio quello psicologico degli astronauti: se le tecnologie, tecnicamente, per raggiungere destinazioni anche molto lontane come Marte già esistono, siamo ancora fermi sia per quanto riguarda il budget sia per gli enormi rischi che si andrebbero a correre con una missione umana. Quando si deciderà, tutto deve essere perfettamente sincronizzato.

L’esperimento cinese

E così, quattro studenti universitari hanno firmato per poter partecipare a questa sperimentazione quasi unica nel suo genere che testerà il riscontro psicologico alla condivisione di spazi ristretti per lunghissimi tempi e con risorse assai limitate. I quattro coraggiosi arrivano dall’Università della capitale Pechino e il nome dell’esperimento è Lunar Palace 365.

Durante il test, i quattro studenti dovranno procurarsi l’ossigeno che verrà prodotto attraverso un quantitativo ridotto di piante e saranno riciclati tutti i liquidi sia per il fabbisogno idrico dei vegetali sia degli umani. Probabilmente, tutto seguibile in qualche modo online. Magari con una sorta di diretta web? Vi terremo aggiornati.