Innovazioni Tecnologiche

Le ultime diavolerie utili o più di spettacolo della tecnologia: a servizio dell’uomo, per migliorare la vita, accessori per cellulari e nuove applicazioni

Blueseed, la nave-città fucina di talenti tecnologici [VIDEO]

Blueseed è un progetto davvero molto particolare e originale, una vera e propria città galleggiante che potrebbe ospitare i migliori talenti del presente e quelli in divenire del settore tecnologico: sviluppatori informatici così come ingegneri. Un nutrito gruppo di personalità che potrebbero così lavorare e che condividerebbero non solo lo stesso spazio abitativo, ma anche in generale l’intera quotidianità dato che una nave non è che poi abbia molti spazi dove appartarsi o dove non incontrare nessuno. Ribattezzata subito il Googleplex del mare, riferendosi ovviamente al nome dei creativi quartieri generali del gigante di Mountain View, questo progetto è per ora ancora molto fantascienza e poco realtà, ma potrebbe trovare presto un’attuazione.

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Un sedicenne più intelligente di Isaac Newton

ray sedicenne genio

Un sedicenne tedesco di origine indiana dal nome quasi impronunciabile di Shouryya Ray è riuscito a risolvere un enigma matematico, basato su due quesiti, proposto 350 anni fa nientemeno che da Sir Isaac Newton e rimasto irrisolto per tre secoli e mezzo. Il giovane ragazzo ha utilizzato un computer e non si è nemmeno appoggiato a un software dedicato per andare a superare le difficoltà inventate dal fisico britannico per mettere alla prova i talenti del futuro. Chissà se avrebbe mai pensato che solo nel 2012 la soluzione sarebbe arrivata proprio grazie a un giovane di appena 16 anni e non da un universitario o un luminare. Di più: la risoluzione è stata resa possibile grazie all’uso di un computer, che all’epoca ovviamente non era nemmeno concepito nei romanzi di fantascienza.

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SpaceX Dragon, missione compiuta per la prima navetta spaziale privata [FOTO]

Foto: SpaceX Dragon navetta

Buona la seconda per SpaceX che è riuscita a lanciare con successo il razzo Falcon 9 con a bordo il cargo spaziale Dragon e nelle scorse ore ha completato alla perfezione la manovra di avvicinamento e di aggancio alla Stazione Spaziale Internazionale, sotto la supervisione della NASA. E’ il primo lancio di una navetta privata e dopo il rinvio dello scorso weekend dovuto a un problema tecnico, questa mattina si è completato senza problemi. Il grosso modulo cilindrico zeppo di generi alimentari, qualche ricordino per gli astronauti e attrezzatura si è accostato con cautela alla Stazione Spaziale Internazionale, orbitando in parata a distanza di un km e poi gradualmente ha accorciato le distanze. Agganciando un braccio robotico comandato da un astronauta si è effettuato il docking senza rischi di collisione. Piccola curiosità: in occasione del lancio sono state liberate in orbita le ceneri di 300 vip che hanno pagato una bella somma per questa sepoltura spaziale. Come appare la navetta?

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Ologrammi 3D come assistenti negli aeroporti di New York [VIDEO]

Spesso in aeroporto è difficile recuperare le informazioni desiderate, ma presto se si dovrà prendere l’aereo da una delle tre strutture di New York City (e del vicino New Jersey) si potrà provare una nuova tecnologia appena presentata. Si tratta di una serie di simil-ologrammi intelligenti che riproducono una figura umana (femminile) proiettata su un supporto di plexiglass in grado e che si dimostra in grado di comprendere le domande poste e di fornire le corrette risposte. Una sorta di versione olografica di Siri, l’assistente vocale evoluto di iPhone, che secondo le autorità aeroportuali newyorkesi potrebbe andare a ovviare a tutte quelle richieste di informazioni che ogni giorno si registrano presso le strutture. Come funziona?

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Leap 3D, un Kinect potenziato e più economico

leap 3d

Leap 3D è la nuova interessante tecnologia realizzata dalla Leap Motion che permette di riconoscere movimento in modo – si promette – molto più evoluto e preciso rispetto alla Kinect ossia alla barra sensore di Microsoft, venduta insieme alla console Xbox 360. E come se questo non bastasse, si offrirà a un prezzo sensibilmente inferiore, nell’ordine dei 70 dollari. Come funziona? Appare come un piccolo dispositivo tascabile che si collega via USB al computer auto-generando un’area sensibile al movimento che capterà i gesti delle mani e soprattutto delle dita per sostituirlo a tastiere e mouse, ovviamente senza fili e con un’installazione immediata. Potrà servire per applicazioni, giochi e software di gestione.

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Maschera con luci LED per controllare i sogni, Inception diventa reale

remee

Ricordate Inception, il film com Leonardo di Caprio con al centro il tema dei sogni e il controllo degli stessi? Ebbene, un gruppo di ricercatori ha provato a rendere reale quella che potrebbe essere la tecnologia più apprezzata di tutti i tempi ossia proprio la capacità di programmare e intervenire sui sogni notturni. Come? Con una maschera speciale chiamata Remee che assomiglia molto alle classiche mascherine di panno morbido da indossare se si vuole dormire al buio completo anche in ambienti luminosi come ad esempio sugli aerei. Al loro interno, le maschere includono una griglia di LED che si illuminano seguendo una sequenza precisa che va ad agire durante la fase di sono REM ossia Rapid Eye Movement, promettendo di vivere dei veri e propri sogni lucidi ossia in cui si è coscienti di star sognando e dunque di poter “manipolare” a piacere il mondo creato dal cervello. La novità arriva da Brooklyn, New York, scopriamone di più.

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Una banana può diventare un controller [VIDEO]

Makey Makey è uno dei progetti più affascinanti e particolari proposti negli ultimi mesi: è un sistema che trasforma praticamente qualsiasi oggetto e potenzialmente qualsiasi superficie in un pulsante di controller. Ad esempio una serie di banane messe una in fila all’altra possono diventare tasti di un pianoforte così come le scale di casa. Oppure si può prendere il Play-Doh e creare pulsanti che poi funzionano perfettamente per controllare Super Mario nel videogames o ancora disegnare a matita su un foglio di carta i tasti per muovere Pac-Man. Volete di più? I tasti possono essere sostituiti da quattro bacinelle piene d’acqua e dal piede che si immerge. Ancora di più? Le mani di volontari possono fungere da tamburi di una batteria. Ma come funziona questa tecnologia? E’ semplicissima, date un’occhiata al video qui sopra.

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Electric Imp, la schedina che rende intelligenti gli elettodomestici [FOTO e VIDEO]

Foto: Electric Imp

Electric Imp è uno dei più interessanti progetti incontrati nell’ultimo periodo: assomiglia a una sorta di scheda SD ma al proprio interno include una componentistica piuttosto completa, con un processore, un antenna Wi-Fi e un sistema di crittazione. Insomma, una sorta di mini-computer che viene inserito in un apposito lettore che a sua volta viene collegato agli elettrodomestici moderni, ma non necessariamente di ultima generazione. Qual è lo scopo di Electric Imp? E’ di rendere la domotica – ossia la tecnologia in ambiente domestico – una realtà e non una promessa. Gli elettrodomestici potranno essere collegati tutti tra loro, via Wi-Fi e a loro volta saranno gestibili da remoto in cloud computing dal computer di casa oppure dal notebook o dallo smartphone da qualsiasi parte del mondo. Così si potrà organizzare il riscaldamento, scoprire quando scade il latte, accendere il forno dal lavoro, ecc…

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Display ad acqua: le gocce come pixel a Osaka [FOTO e VIDEO]

Foto: Display acqua Osaka

Alla stazione di Osaka è stata installata una vera e propria opera d’arte hitech, uno specialissimo display che permette nientemeno di usare l’acqua per comporre cifre e lettere, combinando la caduta delle gocce con un’illuminazione ad hoc. E’ così possibile creare una sorta di display liquido che può prendere qualsiasi forma e donare anche un senso di tridimensionale molto suggestivo. Oltre a mostrare l’ora è in grado anche di scrivere frasi e, insomma, fungere da schermo tradizionale. Qui sopra un po’ di immagini della spettacolare Water Fountain Clock che è stata realizzato dalla società Koei Industry alla principale stazione ferroviaria della città nipponica.

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Honda Uni-Cub, uno sgabello motorizzato intelligente [FOTO]

honda sgabello elettrico

Se Segway è una sorta di biga motorizzata, Honda Uni-Cub si può verosimilmente considerare uno sgabello dotato di propulsore elettrico e soprattutto di sistema di bilanciamento intelligente che permette di muoversi agilmente in posizione seduta. Viene definito come personal mobility device ossia come mezzo di trasporto personale che si “cavalca” con un’apparente scomodità che probabilmente è solo “visiva” e legata alle foto diffuse per mezzo stampa piuttosto che a una prova effettiva. Rispetto al Segway, il mezzo di Honda può muoversi in tutte le direzioni non solo avanti e indietro ma anche “di fianco” grazie a una piccola ruota posteriore “libera”.

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Occhiali Google Project Glass non saranno così hitech [FOTO e VIDEO]

Foto: Google Project Glass

Google getta acqua sul fuoco dell’entusiasmo intorno al progetto relativo agli occhiali hitech conosciuto anche come Project Glass HUD. Non saranno infatti così fantascientifici come sono sembrati dal video dimostrativo che possiamo ammirare qui sopra. Visti indosso al co-fondatore del colosso di Mountain View Sergey Brin e a Sebastian Thrun non saranno poi così da Robocop come lasciato intendere in un primo momento. Non per questo non raggiungeranno mai il livello promesso e mostrato, al contrario lo faranno, ma non subito. In un primo momento si vedranno solo informazioni in “sovraimpressione” in modo molto semplice, potranno scattare foto e condividerle sui social network come Google+.

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Cane robot HyQ italiano per le emergenze, il San Bernardo 2.0 [VIDEO]

Un’innovazione tecnologica tutta italiana sta brillando all’importante convegno americano ICRA 2012: si tratta di uno speciale cane robotico chiamato HyQ in grado di muoversi piuttosto agilmente fino a 2 metri al secondo, che sostituirà l’uomo in situazioni particolarmente pericolose. Quali? Ad esempio in edifici pericolanti oppure in seguito a disastri naturali, insomma in tutte quelle condizioni in cui la presenza di un operatore umano potrebbe comprometterne la vita o la salute. Insomma una sorta di San Bernardo 2.0. Il cane robot HyQ saltellerà andando a compiere esplorazioni e a facilitare le operazioni. Qui sopra un video che arriva dritto dritto dalla conferenza internazionale di robotica che ha chiamato a sé le migliori novità mondiali, in Minnesota (USA). Scopriamo anche tutti gli ultimi interessanti robot usciti allo scoperto.

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Pale eoliche che generano 1000 litri d’acqua al giorno dall’aria

eolewater

E’ in fase di studio un interessante progetto che combina l’uso di energie rinnovabili alla scoperta di nuovi metodi per ricavare il bene più prezioso per la vita ossia l’acqua. Più precisamente si parla di una pala eolica che può generare ben 1000 litri di acqua potabile al giorno dall’aria. Una soluzione che potrebbe letteralmente rivoluzionare lo sfruttamento delle poche risorse a disposizione nei luoghi più desertici e isolati, ad esempio. Il progetto prende il nome di Eole Water ed è stato fortemente voluto dal fondatore Marc Parent. Qui sopra una rappresentazione di come potrebbe risultare la turbina una volta costruita, ma scendiamo nel dettaglio scoprendone di più.

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Vista artificiale possibile grazie ai micro-pannelli solari?

vista artificiale solare

Una delle ricerche tecno-mediche più importanti è quella sulla vista artificiale: centinaia di ricercatori in tutto il mondo stanno lavorando per progettare un sistema per riparare danni dovuti alla degenerazione retinica che non consentono a determinati pazienti di non vedere bene oppure di non vedere affatto. Sarebbe una delle innovazioni tecnologiche più determinanti, ma non è facile creare un supporto che possa ripristinare il senso perduto soprattutto per via anche dei componenti non abbastanza miniaturizzati e del fattore energetico per l’alimentazione. L’Università di Stanford lancia la proposta: un sistema con micropannello solare integrato che potrebbe risolvere problemi relativi alla degenerazione della retina. Scopriamo come funziona.

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Collare per cani Fujistu con Android: la salute di Fido sulle nuvole

Fujitsu collare cani Android

Il collare per cani perfetto per i tecnofili? Quello che è stato prodotto da Fujitsu e che include il sistema operativo Android di Google. E’ un po’ come uno smartphone i cui componenti sono stati però collocati non in una forma a mattoncino quanto nella più classica del collare così da essere fissato con precisione e stabilità al collo dell’animale. Tra i tanti collari con GPS visti finora, quello di Fujitsu è tra i più hitech e sfrutta la flessibilità innata del sistema operativo Android ad adattarsi agli usi più disparati. Così, oltre a tracciare in ogni momento la posizione di Fido (che si potrà recuperare in caso di smarrimento o di fuga, ma non dalla prima versione) potrà anche informare sullo stato di salute del nostro amico a quattro zampe. Una volta scaricati i dati via NFC, si potranno condividere sulle nuvole (cloud) per archiviare lo storico. Scopriamo come funziona questo prototipo.

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