NASA: Van Gogh dallo Spazio, il fitoplancton disegna la Notte Stellata

Van Gogh from space“, ecco come Rebecca Roth dallo NASA Goddard Space Flight Center ha descritto questa spettacolare immagine catturata dall’orbita terrestre dagli occhi dei satelliti. In effetti il gioco cromatico, i vortici, le curve ricordano le pennellate del geniale pittore olandese, più precisamente del dipinto Notte Stellata, che potete trovare in gallery. Nella galleria fotografica potete anche trovare un’altra immagine simile che va a spiegare l’origine del disegno e dei colori. Si tratta di cianobatteri (come la Aphanizomenon) oppure di fitoplancton come afferma la portavoce della NASA? Il risultato però non cambia, una vera e propria opera d’arte della natura.

Rebecca Roth ha diffuso le foto dagli osservatori della NASA commentando con l’analogia con il dipinto Notte Stellata di Vincent Van Gogh: la regione catturata dal satellite riguarda il Mar Baltico, con l’isola svedese di Gotland. I microscopici organismi autotrofi fotosintetizzanti galleggianti del fitoplancton colorano o meglio dipingono le acque, grazie alle correnti. Si nutrono di luce e alimentano la catena alimentare dal gradino più basso.
 
Secondo il Baltic Algal Watch System (BAWS) si tratterebbe invece di una imponente fioritura di cianobatteri, soprattutto Aphanizomenon e la velenosa Nodularia spumigena: quindi un’opera d’arte di drammatica bellezza, ma allo stesso tempo di nefasta natura.
 
Davvero dissacratorio il commento di Gizmodo “Siamo sicuri che Van Gogh si sarebbe tagliato l’altro orecchio per osservare questo, galleggiando in orbita“! La tela intitolata Notte Stellata riproduceva il paesino di Saint-Rémy-de-Provence in Francia ed è datato 1889, un anno prima della morte prematura del pittore.
 
La Terra come non l’avete mai vista… dallo spazio: le suggestive foto delle eclissi solari totali dall’orbita, la macchia di petrolio che si espande nel Golfo del Messico e le spettacolari immagini dell’astronauta giapponese pubblicate su Twitter.

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