Facebook per cercare lavoro: con Social Jobs App sfida LinkedIn

Facebook per cercare lavoro: con Social Jobs App sfida LinkedIn

Facebook e LinkedIn pronti allo scontro frontale con Social Jobs App: Mark Zuckerberg vuole implementare strumenti per cercare lavoro sul social network blu

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    Facebook Social Jobs App è la nuova funzionalità sociale dedicata al mondo del lavoro. Facebook è il sito più succhia-tempo della storia del Web, visto che “occupa” centinaia di milioni di utenti ogni ora con giochini, quiz, foto da sfogliare e chat per chiacchierare. Eppure potrebbe anche essere utile per cercare lavoro: Mark Zuckerberg sta puntando da tempo a una funzionalità che porrebbe il proprio social network in diretta concorrenza con LinkedIn ossia con il portale sociale numero uno per condividere il proprio curriculum, intrecciare collegamenti lavorativi e sfruttare segnalazioni. E così ecco Social Jobs App che si appoggia ai database e ai servizi di recruiting di Monster e la BranchOut per offrire un numero spaventoso di domanda e di offerta per intrecciare le ricerche di chi offre e chi cerca lavoro. Per ora è attivo solo in UK e USA (con 1,7 milioni di annunci di lavoro), ma presto potrebbe arrivare anche in Italia.

    LinkedIn è il social network numero uno per cercare lavoro, intrecciare collegamenti con i colleghi passati e presenti e per offrire e ricevere segnalazioni. Lo sa bene Mark Zuckerberg, che però è ben consapevole del fatto di aver tra le mani una platea molto più ampia, che ormai corre veloce verso il miliardo di iscritti totali. Così il pensiero: perché non linkedizziamo un po’ Facebook? Detto fatto: è in via di lavorazione una sorta di feature che permetterà di svolgere più o meno le stesse funzionalità che offre il social network rivale. D’altra parte su Facebook è da diverso tempo che è presente lo “storico” della propria attività lavorativa con una sorta di scaletta delle proprie occupazioni negli anni.

    Da circa un mese era partita la fase di test che poi si diffonderà in modo capillare fino a raggiungere oggi la platea più estesa. Esistevano tuttavia già mezzi non ufficiali per scopi lavorativi come l’applicazione BranchOut che collega identici utenti interessati a uno stesso ruolo offerto. Come la prenderà LinkedIn? Si sentirà sicuramente invasa nel proprio territorio, ma grazie alla buona fetta di utenza messa da parte in questi anni e soprattutto alla considerazione da parte del Web potrebbe resistere al duro attacco frontale da parte del più popolato, ricco e potente rivale.

    Si parla molto spesso di cercare lavoro sui social network e in effetti questo “potere” è stato finora sfruttato in modo profondo solo da LinkedIn, ma non è difficile immaginare le potenzialità di Facebook se si impegnerà in modo deciso rispetto a quanto fatto finora: dalla sua ha un bacino d’utenza immenso, grande circa 9 volte quello del piccolo rivale. Rimane però da superare la “pigrizia” del Web visto che i naviganti sono soliti utilizzare sempre gli stessi servizi e solo una piccola fetta è disposta a cambiare le abitudini in breve tempo. Ne sentiremo parlare a lungo in questo fine anno. E intanto è in corso la class action contro LinkedIn, rea di essersi lasciata arrembare dai pirati informatici a caccia di informazioni sensibili.

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