Federer gioca con i Google Glass: il tennis in prima persona

Federer gioca con i Google Glass: il tennis in prima persona
da in Google
Ultimo aggiornamento: Lunedì 21/03/2016 17:07

    Federer gioca con gli occhiali di Google

    I Google Glass cercando di rispondere alla domanda “Come vede Roger Federer quando gioca a tennis?”. E’ sempre curioso immedesimarsi in un grande campione e cercare di imitarne i gesti e le movenze, ma non sempre le immagini che vengono riprese montando una fotocamera dalla visuale dello sportivo poi restituiscono video così apprezzabili. Un caso che si ripete in parte in questo caso, con l’elvetico ex-numero uno impegnato in un paio di scambi con il collega o meglio dire manager Stefan Edberg su un campo di allenamento. Federer – fresco bis-papà di altri due gemelli e impegnato ora con il Roland Garros – ci delizia con qualche scambio, ma l’effetto è più da mal di mare che di stupore. Sintomo che forse gli occhiali di Google avrebbero bisogno di un po’ di stabilizzazione ottica

    Google Glass Virgin

    Sir Charles Branson ne tira fuori un’altra dal suo cappello senza fondo: sui voli della Virgin Atlantic è infatti partito un test di sei settimane per l’uso di speciali gadget tecnologici in dotazione al personale che si occupa dei check-in all’Heathrow di Londra. L’attrezzatura include orologi tecnologici forniti da Sony (SmartWatch 2) e gli ormai celeberrimi occhiali di Google, i Google Glass. Come verranno impiegati? Ovviamente non saranno consegnati ai passeggeri a bordo – almeno non ancora – ma serviranno allo staff che si occupa della Prima Classe. Grazie alle info visualizzate sul polso e in “sovraimpressione” in realtà aumentata si potranno ricavare tutte le info sui passeggeri e sulle destinazioni che li attendono (meteo, eventi locali, cambio valuta, ecc…). In futuro diventerà ancora più potente. Basterà infatti inquadrare con gli occhiali (leggi: guardare) i passeggeri per identificarli e per scoprire a cosa sono eventualmente allergici e cosa non possono mangiare/bere per motivi religiosi. Oppure si potrà carpirne subito le preferenze in merito a drink o giornali da leggere e quant’altro. Una sorta di doping per hostess che non sbaglieranno niente. Il passo ancora successivo? Check-in “con un solo sguardo” dello staff all’aeroporto senza bisogno di mostrare biglietti né documenti di identità se non per controlli random.

    Come funzionano gli occhiali di Google?

    Indossare gli occhiali di Google al cinema potrebbe non essere una buona idea: chiedetelo a uno sviluppatore con indosso i “Glass” che ha subito un lungo interrogatorio da parte della sicurezza di una sala per l’accusa di pirateria. E’ successo a Columbus in Ohio (USA) lo scorso lunedì durante la visione di Jack Ryan: l’iniziazione. Il protagonista della vicenda è stato “sequestrato” e intimidito con la security (insieme anche a membri dell’ICE, un’organizzazione anti-pirateria) che l’ha anche minacciato – “Se non coopererai ti potrebbero accadere brutte cose” – chiedendo ossessivamente perché stesse registrando il film e dove avesse intenzione di distribuire la versione pirata. Dopo aver spiegato la natura dell’oggetto, l’uomo ha ricevuto scuse e un biglietto gratis per rivedere il film. La MPAA (Motion Picture Association of America) che promuove gli interessi delle major, ha affermato ufficialmente che indossare Google Glass in sala non indica volontà di piratare il film. Prima delle proiezioni si chiederà di spegnere, dunque, cellulari e occhiali hitech?

    Google Glass Operazione Chirurgica

    I Google Glass entrano in sala operatoria grazie ai chirurghi che hanno iniziato a indossare i dispositivi tecnologici come ideale supporto durante le operazioni. Non è difficile immaginare i vantaggi di questa tecnologia applicata al lato medico: il chirurgo non dovrà distogliere l’attenzione visto che tutte le informazioni che normalmente può trovare su pannelli “esterni” usciranno in sovraimpressione sulla lente degli occhiali. L’idea è partita da una startup di Stanford (zona fertile per le innovazioni hitech) chiamata VitalMedicals, con una prima applicazione che mostra i parametri vitali e con la possibilità di visualizzare eventuali allarmi. Secondo quanto affermato dallo staff, la prossima evoluzione consentirà l’uso dei comandi vocali per scorrere gli esiti degli esami preliminari come ecografie, radiografie e TAC.

    Donna multata guidava con Google Glass

    Alla fine è capitato: una donna è stata multata perché guidava con indosso gli occhiali di Google, i Google Glass. La protagonista è Cecilia Abadie, che è stata fermata martedì sera scorso da un officiale della California Highway Patrol che ha colto alla palla al balzo: in realtà aveva multato la ragazza per eccesso di velocità, poi – una volta avvicinata – ha notato i G-Glass e ha staccato un secondo ticket… la project manager della Full Swing Golf di San Diego dovrà così pagare per “Driving with monitor visible to driver (Google Glass)“. Ed è qui che nasce il problema perché si creerà un precedente e perché il poliziotto dovrà dimostrare che Cecilia stava osservando lo schermo attivo in quel momento. Intanto, esce la prima foto dei nuovi Google Glass 2 e gli occhiali hitech sbarcano nel mondo per adulti.

    Google Glass 2

    È apparsa la prima foto piuttosto ufficiosa ma attendibile della nuova versione dei Google Glass 2 che monteranno un auricolare da infilare nell’orecchio in caso di ambienti rumorosi. Saranno per il resto del tutto identici nel design del primo modello, mentre potrebbero apportare novità a livello hardware. Ecco la foto.

    Gli occhiali di Google? Sono lo strumento ideale per l’industria delle luci rosse ossia della produzione video di contenuti per adulti. Ad affermarlo sono state da subito diverse autorità del settore, che hanno individuato nel Project Glass di Mountain View un supporto ideale non solo per filmare video in soggettiva in prima persona (i famosi POV) ma anche per la fruizione. Dato che sono mini computer indossabili e dato che offrono la realtà aumentata, gli occhiali hitech di Google permetteranno di entrare direttamente nel film come se si impersonasse l’attore… in azione. Non solo, la società MiKandi specializzata nello sviluppo di app per adulti per Android (l’OS che li governa) sta già scaldando i motori per la produzione di software dedicati ai Google Glass. Come saranno? Be’, ancora non si sa, ma saranno piuttosto piccanti. Dopo il salto altri video, tante foto e tutte le informazioni. Ecco il trailer del primo film a luci rosse girato con gli occhiali di Google, con protagonisti James Deen e Andy San Dimas che si filmano vicendevolmente per una soggettiva mai così hitech e sensuale.

    Come si vede attraverso gli occhiali Google Glass? Ce lo racconta lo spettacolare video qui sopra, realizzato dai colleghi americani di Phandroid con videocamera e uno dei modelli in anteprima. I futuristici gadget si svelano finalmente e raccontano tutto della propria scheda tecnica con caratteristiche che sono del tutto paragonabili a quelle di uno smartphone moderno. Al prossimo convegno Google I/O 2013 di Giugno si sveleranno in tutta la loro ufficialità, ma già da ora possiamo scoprirne di più. Si può così apprezzare la fotocamera da 5 megapixel con videorecording Full HD, lenti in vetro con proiettore a risoluzione 640×360 pixel per creare come uno schermo da 25 pollici visto a otto metri di distanza. La memoria interna sarà da 16GB con sincronizzazione automatica su Google Drive, non mancherà il modulo Wi-Fi 802.11 b/g, GPS, Bluetooth, connettore microUSB. Scopriamo altri video e altre foto del e sul dispositivo rivoluzionario (o inutile?).

    Google Project Glass mostrano nuovamente un po’ di sé con un uno spettacolare video ripreso proprio dagli occhiali hitech di Google. Questi gioielli sono stati presentati qualche mese fa e saltuariamente ritornano alla ribalta con filmati o con nuove funzionalità svelate. L’ultima novità riguarda l’audio che si ascolterà non nel modo tradizionale ossia con altoparlanti oppure con cuffiette, ma con un sistema a induzione ossea. Significa che sarà diffuso come vibrazione nelle ossa craniche giungendo direttamente all’apparato sensoriale nell’orecchio interno e da li processato e poi inviato al cervello per ascoltare voci, musica, colonne sonore, ecc.. Un sistema ormai brevettato e consolidato che offre diversi pro come l’assenza di fili e cavi oltre che l’impermeabilità. Scopriamo tutti gli altri curiosi aspetti di Project Glass. I Google Glass potranno anche essere usati come telefoni, dunque potrebbero essere considerati delle varianti degli smartphone Android. L’ha annunciato Babak Parviz (capo-progetto) durante il recente convegno IEEE Spectrum. L’uscita di questo prodotto tecnologico e fantascientifico si farà dunque attendere un po’ e così per ora dobbiamo solo accontentarci dei test che i tipi di Google stanno mostrando online. In occasione della scorsa settimana della moda a New York, i Google Glass sono stati indossati dalla celebre stilista Diane Von Furstenberg e del suo staff così da immortalare un vero e proprio reportage in soggettiva dell’evento mondano. Qui sopra il filmato, dopo il salto altri video e tutte le informazioni sugli occhiali tecnologici prodotti da Mountain View. Google ha evidenziato un altro possibile utilizzo per i suoi occhiali due punto zero ossia il cosiddetto Google Project Glass. Potrebbero infatti risultare ideali per registrare i migliori momenti della propria vita dalla prospettiva personale, una soggettiva insomma, così da realizzare il film della propria esistenza.

    Semplice, con il riconoscimento vocale, che già attualmente è utilizzato da Android come sostitutivo della tastiera o del touchscreen. Insomma, un’esperienza del tutto comoda e naturale, che permette di poter navigare sul web e sfruttare i servizi senza l’obbligo di usare le mani e dunque con la libertà di poter compiere altre azioni nel mentre. Nel video si può osservare il ragazzo mentre si sveglia e controlla le email, invia SMS, controlla il percorso da fare per raggiungere l’appuntamento, poi si sincronizza con i servizi sociali, videochiama, pubblica foto e così via. Quando potremmo vedere dunque questa tecnologia fantastica nella realtà? Il 2013 è una data pregna di ottimismo, dato che tutte le tecnologie – realtà aumentata, proiezione, lenti traslucide, componenti miniaturizzati, ecc… – esistono, si deve solo attendere che si abbassi il prezzo e si prepari ad hoc tutto il pacchetto. Ma c’è già chi si spinge oltre: invece che gli occhiali, si potrebbe includere tutto questo in una lente a contatto.

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