Amazon Prime Air: alla fase di test della consegna via droni

Amazon Prime Air è il fantomatico sistema di consegna ultra rapida di pacchi tramite quadricottero, con un'attesa di appena 30 minuti per la consegna. Finalmente il governo americano acconsente alla fase di test

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    Ricordate il progetto di Amazon di sguinzagliare droni per la consegna di pacchi con i droni denominati Amazon Prime Air? Sembrava un video promozionale più di marketing che realistico, invece poi si è scoperto che il colosso di Jeff Bezof ci stesse davvero lavorando, tuttavia scontrandosi con le limitazioni delle regolamentazioni del traffico aereo. Soprattutto negli USA dove la FAA si è dimostrata più ostica rispetto ai colleghi europei. Tuttavia, qualcosa si è smosso ed è stata avallata l’apertura della fase di test con i quadricotteri che dovranno volare sotto i 120 metri di quota, solo di giorno e solo con condizioni meteo perfette. Ma Amazon risulta già in ritardo, ora, perché avversari come Alibaba, DHL e France Poste si sono portati già molto avanti.

    La presentazione del progetto

    Amazon Prime Air è il protagonista di uno dei video del momento: stiamo parlando del sistema ultra veloce di consegna rapida di un oggetto acquistato tramite quadricottero drone che la società di Jeff Bezos sta preparando per il futuro. Nel filmato si può scoprire quanto sia comodo e tecnologico questo sistema: se il prodotto desiderato è disponibile in uno dei centri di smistamento vicino casa, sarà possibile cliccare su Prime Air e si riceverà nel giro di appena 30 minuti. Un addetto di Amazon inserirà il pacchetto dentro uno scafandro e il sistema di smistamento lo consegnerà all’elicotterino che poi lo recapiterà in tempo di record. I vantaggi: ecologia per il mondo e risparmio per Amazon, ma non aspettatevelo nel giro di qualche mese. Sempre ammesso che il progetto vada in porto.

    Amazon Prime Air: il futuro sì, ma fra cinque anni (forse)

    Drone Amazon

    Non che le tecnologie non esistano, tutto al contrario i quadricotteri sono già realtà da tempo e niente di quello che Amazon immagina è fantascienza. Il sistema di smistamento elettronico dei pacchi da consegnare è uno dei punti di forza del colosso online e pensare di applicarlo in piccola scala alla consegna tramite elicotterino è più che fattibile. Dal canto suo, Octocopter (questo il nome del velivolo, che appunto monta otto motori, dunque il doppio rispetto a un quadricottero) sarà guidato dal computer interno che si interfaccerà con le indicazioni geolocalizzate per giungere a destinazione nel minor tempo possibile. Tuttavia, da qui a immaginare che riesca ad atterrare perfettamente davanti all’ingresso è un altro paio di maniche, così come “proteggere” il pacco da eventuali furti, per non parlare di eventuali danneggiamenti o rapina del drone stesso.

    I problemi

    Amazon Prime Air

    Il problema maggiore, però, nasce dalle aspettative: più di un media ha ipotizzato un uso globale di Prime Air in tempi brevi, ma questo cozza contro molteplici problemi. Il primo è che la ragnatela di magazzini Amazon non è ancora in grado di poter reggere una portata del genere se non nelle grandi città, dato che servono punti ogni 16 chilometri. Il secondo, ed è forse il problema maggiore, arriva dalle eventuali autorizzazioni che Amazon dovrebbe ottenere per la spedizione aerea dato che si prospetterebbe un notevole traffico di quadricotteri in giro per i cieli a ronzare fino nel cortile delle case, posarsi placidamente poggiando il pacco e poi tornando indietro. Negli USA, l’organo addetto è la Federal Aviation Administration, FAA, ma in generale ogni paese dovrà dare il consenso. Pensare ai fastidi incontrati dalle Google Car e alle ostruzioni di molti governi (oltre che di molti privati) è sintomatico su quanto le nuove tecnologie siano spesso ostacolate già sul nascere.

    I possibili vantaggi

    Tutto ciò non toglie che sarebbe un’innovazione molto importante che consentirebbe a Amazon di risparmiare moltissimo dato che oltre l’85 per cento del volume di oggetti acquistati sta sotto i 2.5Kg che teoricamente il drone potrebbe consegnare senza sfracellarsi per il troppo peso. Jeff Bezos, il CEO Amazon che ha raccontato il progetto al programma americano 60 Minutes, ha poi aggiunto: “Le aziende hanno vita breve e anche Amazon, ma voglio che ciò accadrà solo dopo la mia morte. Questo sistema è molto ecologico, è migliore rispetto ai camion su strada per i trasporti“. Insomma, un progresso che – così a naso – sembra essere più importante per Amazon che per il consumatore. E non dimentichiamoci il periodo dell’anno in cui quel volpino di Bezos ha annunciato l’idea: poco prima di Natale, nei giorni tra il Black Friday e il Cyber Monday che tanta fortuna portano ai rivenditori online . Non resta che attendere oppure guardare a chi questo progetto l’ha già portato in porto, seppur in senso ironico, come la società TacoCopter che prometteva consegne di Tacos nella baia di San Francisco proprio con i piccoli e agili quadricotteri.

    Alibaba come Amazon: i droni per le consegne, per davvero

    alibaba drone

    Amazon presenta i droni nei cieli per le consegne ultrarapide, ma poi rivela che è solo un progetto futuro? Alibaba, ossia il suo corrispettivo cinese, dal valore plurimiliardario prende spunta e fa partire immediatamente i test per recapitare in modo volante i pacchi in zone densamente popolate, come le metropoli asiatiche. Se la società americana deve fare soprattutto i conti con i regolamenti dello spazio aereo statunitense, il rivale cinese potrebbe sfruttare una via libera maggiore da parte del governo di Pechino. Quando arriverà? Un portavoce della società fa spallucce: non ci sono piani futuri, ma la realtà è un’altra.