YotaPhone 2: recensione e pro e contro dello smartphone doppio display

YotaPhone 2 è lo smartphone doppio display con touchscreen principale classico e secondario e-ink per funzionalità particolari come per leggere libri digitali oppure per proteggere la batteria

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    YotaPhone 2 è uno smartphone diverso da tutti gli altri perché esplora un territorio ancora vergine e lo fa con grande entusiasmo, proponendo soluzioni nuove e intriganti, con un mix di hardware e software di primo piano eppure viene frenato da un particolare non indifferente come un prezzo forse un po’ troppo alto. Tuttavia, si ha finalmente la sensazione di trovarsi davanti a qualcosa che rompe con l’omogeneo gruppone compatto dei cellulari moderni. Andiamo a scoprire di più di questo terminale con schermo e-ink sul retro.

    CONFEZIONE E ESTETICA

    La confezione d’acquisto è una delle più belle che abbiamo mai avuto modo di aprire perché da chiusa è un elegante blocco scuro, che però – una volta liberato dall’aggancio principale – si dispiega rivelando una serie di contenitori interni, ognuno dedicato a un accessorio dunque al caricabatteria, cavo USB, cuffiette e non possono mancare i manuali. Al centro, ben protetto, c’è lo YotaPhone 2 che attende di essere estrapolato dalla propria sede. Leggero, ben bilanciato e con un feedback tattile gradevole, dedica il fronte allo schermo touchscreen sopra al quale troviamo l’altoparlante ricevitore, i sensori e la fotocamera frontale. Sul retro fotocamera principale con flash, ma soprattutto il secondo display e-ink. L’ingresso per la Nano-sim è ben nascosto sotto i tasti volume, infine c’è l’ingresso microUSB per caricare la batteria e per il trasferimento dati.

    SCHEDA TECNICA E HARDWARE

    L’hardware è di alto livello con un processore Snapdragon 801 quad core da 2,3 GHz accompagnato da 2GB di Ram, una memoria interna da 32GB non espandibile, GPS, Wi-Fi a/b/g/n/ac, Bluetooth 4.0, NFC sensori di prossimità e illuminazione ambientale, doppio speaker sul retro (o meglio dire vicino all’e-ink display), fotocamera da 8 megapixel sul retro e da 2 megapixel sul fronte. I due display: un 5 pollici AMOLED a risoluzione 1920 x 1080 pixel e un e-ink da 4,7 pollici a risoluzione di 960 x 540 pixel curvo protetto da Gorilla Glass 3. Riepiloghiamo le specifiche con il classico specchietto:

    • Sistema operativo Android con interfaccia personalizzata YotaPhone
    • Processore Snapdragon 801 quad core da 2,3 GHz
    • Ram da 2GB, memoria da 32GB non espandibile
    • GPS, Wi-Fi a/b/g/n/ac, Bluetooth 4.0, NFC
    • Fotocamera da 8 megapixel sul retro e da 2 megapixel sul fronte
    • Display 5 pollici AMOLED a risoluzione 1920 x 1080 pixel
    • Display e-ink da 4,7 pollici a risoluzione di 960 x 540 pixel
    • Batteria da 2500 mAh

    FOTOCAMERA

    La fotocamera è di buon livello, ma ci saremmo aspettati qualcosa di più dai suoi 8 megapixel sul retro, soprattutto nella riproduzione dei colori e nella luce; discorso diverso per il sensore frontale da 2 megapixel che svolge egregiamente il proprio lavoro per selfie e se si sfruttano applicazioni per videochiamate o quant’altro. Ma per selfie ancora più di qualità si può attivare il display e-ink e guardarsi da lì così da ottenere autoscatti di qualità ancora superiore.

    INTERFACCIA PERSONALIZZATA

    Android è nella sua versione stock, ma Yota ha confezionato una serie di funzionalità apposite per andare a sfruttare le grandi potenzialità del doppio schermo. Trascinando il tasto home in alto si passa la schermata sull’e-ink, ideale soprattutto per uno screenshot di mappa oppure per il biglietto elettronico per l’aereo, perché rimane fisso consumando poca batteria. Ma il display secondario può riprodurre tutto il sistema senza problemi grazie a YotaMirror dalla navigazione sul web a quella stradale, dalle email ai messaggi, dalle applicazioni ai documenti. YotaHub consente di gestire i pannelli della homescreen proprietaria e YotaCover per personalizzare l’e-ink con le immagini preferite salvate in memoria oppure prese dai social network. YotaPanel mette a disposizione alcuni widget molto utili come meteo, calendario, ereader, orologio, contatti, ecc.

    PRO

    - La soluzione del doppio schermo è un plus e un modo che consente di elevarsi dalla massa omogena.

    - Il display secondario non consuma energia se non viene cambiata la pagina (può durare fino a 10 anni a batteria scarica) e abbatte drasticamente i consumi.

    - Il design è gradevole e accattivante.

    - La confezione d’acquisto è di grande qualità e include ottimi componenti.

    - Hardware completo.

    CONTRO

    - Scarsa reattività del display che ogni tanto si incanta ad esempio andando a digitare a grande velocità sulla tastiera virtuale. Anche l’e-ink non è un missile in reattività, ma è un “problema” fisiologico di questo tipo di schermi; ad ogni modo dichiara un tempo di refresh pari a 0.12 secondi e dunque gli si deve “lasciar tempo” di lavorare con inevitabili ritardi rispetto ai display tradizionali. Non è retroilluminato.

    - Poco grip sul retro e-ink.

    - Il prezzo: 749 euro (con sconto per chi ha acquistato il primo modello, ma sono pochissimi) è un po’ troppo alto per ciò che offre.

    CONCLUSIONI

    In conclusione un terminale di sicuro interesse, che stupisce già dalla confezione e all’uso, che però non si può considerare un topclass per evidenti mancanze e prestazioni non esagerate. Per questo motivo con un prezzo di almeno 200 euro inferiore potrebbe diventare molto più appetibile.