NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Scollegare il caricabatterie di notte, sì o no?

Scollegare il caricabatterie di notte, sì o no?
da in Mobile
Ultimo aggiornamento: Giovedì 02/07/2015 09:08

    caricabatteria

    Se possedete uno smartphone di qualsiasi marca sarete sicuramente soliti vedere il livello di batteria abbassarsi velocemente la sera. E’ diventata ormai un’abitudine quella di mettere in carica il proprio smartphone almeno una volta ogni 24 ore e il momento più facile per farlo è durante la notte quando non ce ne facciamo niente di loro e aspettiamo solo che si carichi. Ma è veramente la migliore opzione? Così facendo non danneggeremmo i nostri smartphone mantenendoli sotto carica per un tempo più lungo del dovuto (prendendo in considerazione che dormiate più di 2 ore)? E quanta corrente sprecheremmo mentre dormiamo?

    Per fortuna sono stati fatti molti progressi nell’efficienza e nelle prestazioni dei caricabatterie di smartphone negli ultimi anni, grazie ad organizzazioni come l’International Energy Agency e i costruttori stessi. Grazie all’IEA, quando il vostro caricabatterie è collegato ma non connesso ad un device (quando siete a lavoro ad esempio), sta utilizzando solamente pochissima energia. Ovviamente, non utilizzare energia è meglio che utilizzarla.

    Secondo l’Energy Saving Trust, una casa può risparmiare fino a 100 euro all’anno scollegando tutti i dispositivi che sono in modalità standby di notte e questo include smartphone, forni microonde, modem e televisore. Considerando che per gli smartphone bastano 1-2 ore per la carica, l’EST suggerisce di caricarlo proprio dopo il lavoro piuttosto che di notte. Anche se il vostro caricabatterie è collegato e connesso a nessun dispositivo, sta assumendo lo stesso una piccola quantità di energia.

    Ogni smartphone in commercio è equipaggiato con una batteria agli ioni di litio ricaricabile. Se queste batterie vengono sovraccaricate o completamente svuotate, la loro capacità può diventare volatile e pericolosa, il motivo per il quale i caricabatterie moderni sono progettati per evitare che ciò accada: tolgono l’erogazione di corrente una volta che il device ha raggiunto la carica massima.

    Come abbiamo già indicato, gran passi sono stati compiuti rendendo i caricabatterie affidabili ed efficienti sia quando lo smartphone è collegato ad esso che quando non lo è. Ecco quindi un altro motivo per non evitare la sostituzione dei caricabatterie. La tecnologia sviluppata dalla startup californiana Qnovo promette di ridurre il tempo di carica dei device e migliorare la vita delle batterie allo stesso tempo. Abbiamo già avuto modo di vedere anche batterie che possono essere caricate dal movimento del corpo. In futuro non molto lontano, i tempi di carica potrebbero ulteriormente ridursi a pochi minuti, il che vorrebbe dire che la ricarica di notte sarebbe solo un lontano ricordo. Quindi, mentre scollegare il vostro cellulare dopo la carica può fare una piccola differenza alla salute della vostra batteria e del vostro utilizzo di elettricità, è un problema che dovrebbe essere risolto a breve. Buone notizie per il pianeta quindi, ma anche per il dispositivo che si trova nella vostra tasca e per le vostre bollette. Nel frattempo, cercate di non caricare più il vostro cellulare di notte.

    Come far durare di più la batteria iPhone, iPod e Mac

    615

    PIÙ POPOLARI