Kazaa… adios con 100 milioni di multa

Alla fine Kazaa ha ceduto. Uno dei più noti programmi di files sharing nati dopo la morte premautra del mitico e leggendario Napster, ha deciso di pagare le major per uscire da una situazione legale difficilissima dopo anni di procedimenti giudiziari.
Ora filtrerà i contenuti protetti dai diritti d’autore. Le multinazionali del disco plaudono. Si chiude un’era.
Kazaa è stato il programma più scaricato del 2003 con oltre 200 milioni di download. Va detto anche che non erano tutte rose e fiori: molte sono state le lamentele riguardo i molteplici spyware che kazaa installava sui pc degli utilizzatori.
L’azienda (creatrice del celebre software skype poi venduto ad ebay), aveva già perso una causa l’anno scorso rendendo di fatto illegale l’uso del software in Australia.
I giudici avevano giudicato colpevole l’azienda perchè il proprio software incitava al download dei file protetti da diritto d’autore.
La ditta pagherà ora 100 milioni di dollari alle major per i danni economici che, a loro detta, avrebbero subito.
Kazaa cambierà anche il modello di business passando dal p2p alla vendita di file protetti dal diritto d’autore.
Il p2p non è certamente morto, ma Kazaa era un baluardo del settore.
Ven 28/07/2006 da nicola filippi







