Scienze

Gli articoli più importanti e interessanti sulle scienze e sulle tecnologie al servizio della scienza, ecco le ultime innovazioni tecnologiche e le scoperte imperdibili

Un sedicenne più intelligente di Isaac Newton

ray sedicenne genio

Un sedicenne tedesco di origine indiana dal nome quasi impronunciabile di Shouryya Ray è riuscito a risolvere un enigma matematico, basato su due quesiti, proposto 350 anni fa nientemeno che da Sir Isaac Newton e rimasto irrisolto per tre secoli e mezzo. Il giovane ragazzo ha utilizzato un computer e non si è nemmeno appoggiato a un software dedicato per andare a superare le difficoltà inventate dal fisico britannico per mettere alla prova i talenti del futuro. Chissà se avrebbe mai pensato che solo nel 2012 la soluzione sarebbe arrivata proprio grazie a un giovane di appena 16 anni e non da un universitario o un luminare. Di più: la risoluzione è stata resa possibile grazie all’uso di un computer, che all’epoca ovviamente non era nemmeno concepito nei romanzi di fantascienza.

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Tetris è terapeutico, può curare il disturbo post-traumatico da stress

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Tetris è la dimostrazione che quando si dice che i videogiochi sono una perdita di tempo ci si sbaglia. Non tutti sono dei frulla-cervello che allontanano dalla realtà e rimbambiscono. Come dimostrato dal recente studio presentato alla British Psychology Society Annual Conference, giocare a Tetris può essere considerato una valida terapia per curare una patologia piuttosto seria come la PTSDPost-Traumatic Stress Disorder – ossia il Disturbo Post-Traumatico da Stress. E’ l’insieme delle sofferenze psicologiche dovute a un evento particolarmente traumatico, violento o catastrofico come ad esempio incidenti, aggressioni, esperienze estreme o ritorno dalla guerra. Il mitico giochino può aiutare a ritornare alla normalità, ecco perché.

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Foto dal satellite per il censimento preciso dei pinguini imperatore

pinguino imperatore censimento spazio

Quanti pinguini imperatore esistono e popolano il Polo Sud? La risposta arriva dalle foto del satellite utilizzato dalla British Antarctic Survey per contare con grande precisione questi maestosi e rari uccelli. E’ la prima volta che un censimento del genere viene effettuato utilizzando nientemeno che la strumentazione che orbita intorno al nostro pianeta. Si dice spesso che i satelliti ci spiano, chissà cosa penserebbero gli amici pennuti che sono stati immortalati – a scopo scientifico, per carità – da diversi km di altitudine in alta definizione? Non ci è dato saperlo, ma quel che possiamo estrapolare da questa storia è la grandissima evoluzione tecnologica dei satelliti, che ormai possono essere utilizzati per gli scopi più impensabili.

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La Stazione Spaziale Internazionale diventa distilleria di whisky

Ardbeg_whisky

Un esperimento davvero particolare sta per interessare la ISSInternational Space Station – ossia la stazione spaziale internazionale: si trasformerà infatti in una distilleria per produrre whisky. No, l’allegria degli astronauti in orbita non c’entra, si tratta proprio di un progetto scientifico che vuole studiare come si comporta il processo di maturazione e di distillazione in condizioni di scarsa gravità. Si utilizzerà malto preso dalle distillerie Ardbeg grazie alla collaborazione con il laboratorio del dottor Bill Lumsden che lavora da anni in Scozia, sull’isola di Islay, per ottenere uno dei migliori whisky al mondo, realizzati sin dal 1798. L’obiettivo è quello di studiare le molecole dei cosiddetti terpeni e la loro reazione a un ambiente del tutto differente da quello all’interno dell’atmosfera.

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Microscopio elettronico osserva per la prima volta un animale vivo [VIDEO]

La zecca che vedete nel video qui sopra potrebbe entrare negli annali scientifici perché fa parte di un gruppo di insetti sopravvissuti per la prima volta a un’osservazione tramite microscopio elettronico. Se il microscopio ottico tradizionale permette senza problemi di ingrandire notevolmente la vista su batteri, germi, piccoli animali senza ferirli oppure peggio ancora ucciderli, quello elettronico è stato finora utilizzato solo su esseri non più viventi. Ma Yasuhito Ishigaki del Kanazawa Medical University in Giappone si è spinto dove nessuno aveva mai osato, inserendo delle zecche all’interno di un “Scanning Electron Microscope” e osservandolo da vicinissimo. Come è stato possibile? E quali risvolti avrà questa scoperta?

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Premio Turing a Judea Pearl, dai suoi studi nati Apple Siri e Google Car

judea pearl premio turing

Judea Pearl è il vincitore dell’edizione 2012 del Turing Award ossia del Premio Turing, conosciuto anche come il Premio Nobel per l’Informatica. Il professore dell’UCLA è stato insignito per il lavoro lungo una vita incentrato sull’Intelligenza Artificiale. Grazie alle basi gettate sono stati poi realizzati software di uso ormai comune come ad esempio l’assistente vocale evoluto Siri presente su Apple iPhone 4S oppure la tecnologia di guida autonoma delle Google Car. La motivazione del premio, da parte della Association for Computing Machinery (ACM) A.M. Turing Award, è che il suo lavoro, “Ha permesso la creazione di macchine pensanti in grado di far fronte all’incertezza, prendendo decisioni anche quando le risposte non sono bianco o nero“.

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Il cuore artificiale che non ha bisogno di pulsare [FOTO]

Foto: Cuore artificiale che non pulsa

Il cuore artificiale di prossima generazione potrebbe non pulsare più. Il dottor Bud Frazier sta lavorando ormai da circa 25 anni a un muscolo artificiale, una pompa in sostanza, che permette la circolazione sanguigna esattamente come fa un cuore umano ma senza pulsazione. Agisce con un flusso continuo e non intermittente e garantirebbe prestazioni migliori e un’efficienza maggiore rispetto agli attuali cuori artificiali. I nuovi cuori senza pulsazioni sono stati già “montati” nella cassa toracica di tre pazienti umani e in diversi vitelli. Il primo cuore a flusso continuo artificiale totale è stato trapiantato circa un anno fa, ma questa tecnologia sta rapidamente progredendo.

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I prossimi telescopi “vedranno” le piante dei mondi alieni?

pianeta extrasolare piante

C’è vita sui pianeti extrasolari? Esistono gli alieni? Domande da Fox Mulder, che potrebbero essere risolte grazie a una rivoluzionaria tecnologia di osservazione. Gli attuali telescopi non sono abbastanza potenti da poter vedere direttamente forme di vita su eventuali pianeti di altri sistemi solari, però presto potrebbe essere possibile scovare la presenza di piante grazie ai prossimi, come ad esempio JWST della NASA. Si sfrutterà questa tecnica che si basa sullo spettro d’immagine dei lontanissimi corpi celesti, che potrebbe quantomeno confermare la vita, anche se a livello “vegetale” grazie alla presenza di clorofilla.

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Google Street View subacqueo per la Grande Barriera Corallina [VIDEO]

Come un Google Street View che mappa i fondali, dedicandosi a flora e fauna dell’Oceania. L’obiettivo è quello di rispondere alla domanda “In che condizioni di salute è la Grande Barriera Corallina e il Mare dei Coralli“? La possibile risposta arriverà dal progetto scientifico Catlin Seaview Survey. Questa importante spedizione sarà affiancata da Google che fornirà un supporto tecnologico per un’impresa davvero straordinaria. La mappatura a 360 gradi, dunque panoramica, dei 2400 km di estensione e di 100 metri di profondità di questo fondamentale ecosistema marino. Sarà reso disponibile grazie a una sorta di fotocamera panoramica versione subacquea da sub molto simile a quella montata sulle Google Car che scorrazzano per le vie del mondo per il servizio Google Street View.

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Le stampanti 3D riportano in vita i dinosauri

dinosauri robotici 3d

Con le stampanti 3D si può ottenere di tutto: gadget, pezzi di ricambio, ingranaggi, statuette e… dinosauri. I ricercatori della Drexel University hanno ideato un progetto davvero entusiasmante. Utilizzando le 3D printer riprodurranno ovviamente in scala le ossa dei dinosauri. Successivamente le monteranno insieme per ottenere un risultato quanto di più simile al vero. E animeranno questo scheletro rendendolo una sorta di robot che servirà per studiare la meccanica dei movimenti dei colossali animali estinti.

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I neutrini più veloci della luce? Tutto falso

neutrini più lenti luce

I neutrini sono rimasti più veloci della luce per meno di sei mesi. Lo scorso 23 settembre il CERN comunicava una notizia bomba che ha fatto rapidamente il giro del mondo: i neutrini vanno contro i principi della relatività di Einstein. Per una manciata di nanosecondi (60 miliardesimi di secondo, per la precisione), i neutrini sparati dal laboratorio elvetico avevano preceduto l’eventuale “arrivo” teorico di un fascio di luce in un’ipotetica gara di velocità fino alle viscere del Gran Sasso in Abruzzo, in Italia a 720 km di distanza. Oggi arriva la smentita: è stato commesso un piccolo errore nella misurazione, più specificamente nella comunicazione tra il rilevatore GPS, la fibra ottica e il computer utilizzato. Piccolo, sì, ma fondamentale per produrre la non-verità.

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Morto Renato Dulbecco, il premio Nobel della Medicina

renato dulbecco

Renato Dulbecco è morto oggi 20 febbraio 2012 all’età di 97 anni a Genova, ne avrebbe compiuti 98 dopodomani. Il mondo si ferma per ricordare il premio Nobel per la Medicina del 1975 per la scoperta del meccanismo di azione di virus tumorali nelle cellule animali. Dulbecco era nato a Catanzaro il 22 febbraio del 1914 ed è stato un celebre esempio di cervello in fuga. Ha infatti lavorato a lungo negli USA presso l’Università di Bloomington, nell’Indiana per poi spostarsi in California all’Institute of Technology di Pasadena e al Salk Institute di La Jolla dopo una parentesi di Glasgow all’Istituto di virologia dell’Università scozzese. Più recentemente è stato propulsore del Progetto Genoma dal 1990 al 2000, che ha permesso di esplorare tutti i segreti nascosti nei geni dell’essere umano.

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Il transistor più piccolo del mondo arriva 10 anni prima del previsto

transistor piu piccolo

Il transistor più piccolo del mondo è realtà, con ben 10 anni di anticipo rispetto ai piani. Realizzato con un solo atomo, ha stupito tutti gli esperti e gli analisti che avevano ipotizzato la sua realizzazione non prima del 2020. Sarà un componente fondamentale per il computer quantistico che per ora è protagonista solo di romanzi e film di fantascienza, ma non è un mistero che il suo sviluppo sia già iniziato da anni, quantomeno a livello teorico. Già, perché per ora mancano le tecnologie necessarie a realizzarlo e a comporlo completamente. Tuttavia grazie all’esperimento dell’Università del Nuovo Galles del Sud in Australia, si è avanzato di un deciso passo verso la fattibilità di quella che potrebbe essere la vera rivoluzione del nostro secolo.

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La penna USB che mappa il DNA in pochi secondi

MinION1

Una semplice penna USB leggermente extralarge nelle dimensioni è quanto basta per mappare il DNA in pochi secondi. Non è una promessa di un concept irrealizzabile o peggio ancora di un rendering al computer, ma è una tecnologia funzionante. E’ stata infatti prodotta dalla società britannica Oxford Nanopore e si chiama MinION. Si plugga alla porta universale di computer e notebook e permette di sequenziare il DNA in pochi secondi. Ovviamente non (ancora) quello umano, quanto quello di organismi molto semplici come virus e batteri. Una vera manna per laboratori di mezzo mondo. Soprattutto per il prezzo: solo 900 dollari.

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Come è il nucleo terrestre? Una sfera con sodio liquido lo simula [VIDEO]

Una gigantesca sfera con sodio liquido per simulare il nucleo terrestre: non si trova sul set di qualche film di fantascienza ma in un laboratorio che cerca di studiare il comportamento del cuore del nostro pianeta senza osservarlo direttamente. Già, perché tutti gli esperimenti di trivellamento in profondità si sono fermati a livelli risibili (se confrontati con l’intero globo) con i russi che sono arrivati a circa 10 chilometri. Così l’Università del Maryland ha creato una grossa sfera ruotante per simulare il nucleo terrestre e il proprio campo elettromagnetico, qui sopra il video.

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